Giuria – Aldo Rossi, Carlo Aymonino e Guido Canella.
Il progetto si basa inequivocabilmente sugli elementi della tradizione del luogo: la casa a patio di derivazione romana, l’’hortus conclusus’ delle masserie di Puglia, l’uso della pietra e dell’intonaco, il volume bloccato con prevalenza di pieni su vuoti. Dal punto di vista distributivo le due case accorpate sono caratterizzate al piano terra da un patio (impluvium) attorno al quale si sviluppa la zona giorno. Il grande soggiorno si affaccia sul giardino porticato con vasca, determinando uno spazio ‘interno-esterno’ alla casa. Il piano superiore è la zona notte, distribuita da un corridoio attorno al patio che si affaccia sull’atrio caratterizzando un doppio volume. La copertura in parte terrazzata è il ‘solarium’, direttamente collegato, con un percorso degradante, al giardino porticato.