Recupero ex-Ginnasio – Raffaele Ripoli Architetto

L’edificio oggetto dell’intervento, fa parte del complesso di Monserrato costruito tra il 1750 al 1800 circa. Il complesso architettonico comprende una chiesa eretta su cappella preesistente a partire dal 1757 ed un’ala annessa alla chiesa, utilizzata dalla comunità come Casa di educazione (Convitto Vocazionista) fino al 1972. L’ala, di cui una parte oggetto dell’intervento, è stata annessa in una fase successiva alla fondazione della chiesa citata e cioè tra il 1790 e 1800. Utilizzato in passato come un riposante luogo di studi e di preghiera, è situato sulla collina tra i borghi di Diano e Calvisi nel Comune di Scigliano. Il recupero di questa porzione dell’edificio va a rafforzare la struttura dei servizi collettivi, già presenti al centro dell’abitato oltre a riqualificare un luogo storicamente importante per Scigliano ed il territorio intorno. Allo stato attuale l’ala in oggetto è articolata su tre livelli di cui uno seminterrato. Il fabbricato oggetto dell’intervento ricade nella zona A: centro storico. Il presente progetto riguarda i lavori necessari per la realizzazione 15 camere da letto singole, con annessi servizi igienici e spazi collettivi da destinare a categorie sociali particolari di persone autosufficienti. Questo “Albergo della terza età” avrà una ricettività di 15 persone e comprenderà: 1) due ingressi di cui quello ad est con scala ed ascensore 2) una sala collettiva 3) 15 camere singole con bagno annesso 4) corridoi ampi di collegamenti 5) spazi di aggregazione all’esterno quali il Sagrato ad ovest con carattere pubblico e la Piazzetta ad est con carattere più privato. Essenzialmente tali lavori comporteranno il miglioramento sismico della struttura, il ripristino funzionale ed architettonico dello spazio esterno della corte d’accesso al retrostante atrio d’ingresso, e dello spazio interno con la ridistribuzione dei 3 livelli esistenti rispetto alla nuova funzione, la riqualificazione delle facciate, la sistemazione della copertura complessiva razionalizzando l’attuale geometria del tetto, la demolizione e la ricostruzione dell’attuale vano scala con un collegamento adeguato, un ascensore ed al piano terra un piccolo atrio d’ingresso. Il progetto di recupero riguarda il consolidamento delle strutture murarie, la ricostruzione dei solai con struttura in c.a. controsoffittati con legno (lamellare), l’eliminazione di alcune parti estranee al probabile impianto originario, una nuova e più razionale distribuzione interna degli spazi in relazione alla destinazione d’uso con scelte progettuali minimali in sintonia con l’architettura storica e rurale calabrese. I principali materiali sono locali: intonaci a calce con patina ruvida, pavimenti in cotto, soglie in pietra S. Lucido, infissi recuperati in legno castagno con scuretti interni e architravi di legno ritrovati e recuperati, scala in ferro con pedate in lastre di pietra. La distribuzione è su 3 livelli. All’esterno è previsto il recupero conservativo delle facciate, con infissi di legno e scuretti, il cornicione a romanelle ed il tetto con coppi di argilla. La sfida in questo progetto è di trovare una sintesi dove il rapporto tra il vecchio ed il nuovo rifletta un necessario reciproco rispetto, ma anche di mirare ad una maggiore qualità del luogo, nel senso di continuare a costruire e raccontare la storia nello “stile” e con i mezzi del presente, però in una lingua affine a ciò che si prosegue. Infatti il principio secondo cui si intende operare, tende a coniugare conservazione e preservazione con inserimento di elementi architettonici “nuovi” che abbiano un linguaggio moderatamente moderno e quindi compatibile con la situazione preesistente.